Matteo Trentin
Matteo Trentin
luglio 9th, 2014
NELL’INFERNO DEL PAVE’ MATTEO SI PIAZZA NELLA TOP TEN FINALE
Grande prova del nostro Matteo nella 6° tappa del Tour

Grande prova del nostro Matteo nella 6° tappa del Tour De France da Arras  a Reims, una frazione condizionata dalla pioggia ma soprattutto da 7 tratti di pavè, gli stessi dove ad aprile, alla Parigi-Roubaix, trionfò il suo compagno di squadra Niki Terpstra. Matteo è stato protagonista per l’intera tappa e ha tagliato il traguardo in nona posizione, a 1’21 dal vincitore Lars Boom (Belkin-Pro Cycling Team), ma l’esito finale sarebbe potuto essere diverso se la sfortuna non ci avesse messo lo “zampino”.

“Oggi tutti erano nervosi in gruppo ,” dichiara Matteo. “La tappa era davvero dura ma tutta la squadra aveva lavorato benissimo e avevamo tutte le carte in regola per provare a lottare per la vittoria finale. All’ingresso del penultimo tratto di pavé io e Kwiatkowski eravamo nel gruppo di testa ma purtroppo Kwiato ha forato e qui sono finite le nostre speranze di vittoria. E’ davvero un peccato ma questo è il ciclismo. Nei prossimi giorni speriamo di essere più fortunati perché stiamo andando forte e tutta la squadra sta lavorando molto duramente.”

 


PARTENZA
Da corridore, pensi e speri sempre che la sfortuna non

Da corridore, pensi e speri sempre che la sfortuna non colpisca la tua squadra. Ieri però, è toccato a noi, quando Cavendish si è schiantato nel finale. Potreste pensare a un luogo peggiore per lui per cadere quest’anno? No, probabilmente non è possibile. Ovviamente è stato deludente per la squadra perché tutti erano convinti che potesse vincere. Mark era in super forma. Considerato che avevamo visto questa tappa come una grossa opportunità per la squadra, all’inizio è stato difficile guardare al futuro e l’atmosfera era piuttosto pesante.

Personalmente non ho visto l’incidente, ero circa 400 m dietro di lui e l’ultima cosa che ho notato di Cavendish era la sua alta frequenza di pedalata e sembrava stesse andando forte. Poi sono arrivato all’ultima curva e l’ho trovato disteso a terra ed era evidente che fosse dolorante.

Questo è il ciclismo. Le cose succedono e dobbiamo andare avanti. Ciò che non uccide fortifica, giusto? La squadra è così affiatata che superiamo gli ostacoli molto velocemente. Inoltre, se guardi questa team, ci sono molti corridori che possono vincere: Michał Kwiatkowski è pronto per i duri finali e per quanto riguarda gli sprint, chi scegliereste voi? Mark Renshaw o Alessandro Petacchi? Infatti se guardate le nostre divise di quest’anno ci sono questi piccoli adesivi a V che indicano quante vittorie di tappa al Tour de France ciascun corridore ha conquistato e le nostre messe assieme arrivano a 35, con cinque corridori che hanno contribuito a questo numero. Questo è speciale e da una forte idea della forza del Team Omega Pharma-Quick Step.

Quindi noi combattiamo!

Infatti la partenza è stata fantastica sotto il profilo delle emozioni. Il numero di persone che fiancheggiavano la strada era incredibile e pensare che erano stati lì in piedi per ore solo per vederci passare un secondo. Posso solo dire di essere onorato di tutto questo. Poi c’era il tifo, sulle salite, come  Cote du Buttertubs. I fans urlavano così tanto che in certi punti pensavo di diventare sordo. Comunque la cosa più bella è che tutti sembravano felici di vederci sulla strada. A volte la folla era così esaltata che ti domandavi se si sarebbe aperta in tempo per farti passare. Per me è stato tutto fantastico ed è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

Che il Tour continui!

 

Procycling – Diary