Matteo Trentin
Matteo Trentin
luglio 20th, 2014
LA GRANDE NOVITA’ E L’ULTIMA SETTIMANA DI TOUR
Beh, la mia grande novità è avvenuta lontano dalle corse

Beh, la mia grande novità è avvenuta lontano dalle corse e la notizia che la mia ragazza è incinta è diventata pubblica. Naturalmente è stato bello ricevere i complimenti dei miei compagni… è stata un’altra cosa da festeggiare.

Abbiamo mantenuto la notizia per noi il più possibile, ma adesso era il momento giusto per farlo sapere alla gente. Non ci sono parole per descrivere quanto sono felice, naturalmente, ma un’altra cosa che mi ha colpito è la tranquillità con cui vivo questa cosa. Devo essere cresciuto.

Tornando alla gara, è bello vedere Vincenzo Nibali, il mio connazionale, che sta facendo molto bene in classifica generale ed è sulle prime pagine dei giornali. Noi italiani soffriamo di un compresso di inferiorità a volte. Guardiamo cosa fanno gli altri Paesi e diciamo a noi stessi che lo fanno meglio di noi italiani. Come in tutto lo sport, anche nel ciclismo questo aspetto è particolarmente grave. Questa cosa credo succeda quando si hanno grandi risultati e poi lentamente le vittorie diminuiscono. Noi non abbiamo vinto una grande classica per anni e non abbiamo un vincitore del Tour de France dal 1998, questo è demoralizzante a volte. Vincere quindi quattro tappe, come avvenuto fino adesso in questo Tour è un passo avanti, dobbiamo infatti tornare al 2003 per avere un’edizione in cui abbiamo vinto un maggior numero di tappe. Adoro questa sensazione e spero che Nibali riesca a portare la maglia gialla fino a Parigi, sarà fantastico. La cosa che mi auguro più di tutte però è che questo serva a rinvigorire l’interesse tra i ragazzi e a farli entusiasmare in sella alle loro biciclette. Questo sarebbe il miglior risultato, quindi auguro tutta la fortuna del mondo a Vincenzo.

Sto superando bene le difficoltà del Tour. Non ho corso molti grandi giri ma onestamente penso che questo sia parecchio tosto. Alcuni giorni, guardando la mappa si potrebbe coglierla come una buona opportunità per recuperare un po’ di energie, ma quando si arriva sulla strada è esattamente l’opposto.

Se qualcuno pensa che le montagne inizino sulle Alpi, stanno avendo una delusione. Andando verso la tappa di Chamrousse, direi che questa è la quinta tappa di montagna e credo che il resto del gruppo sia d’accordo. Le Vosges erano veramente dure. Su, giù, su giù tutto il giorno. L’unica cosa che so è che stanno arrivando le Alpi e avrò un grande conto da pagare.

Neanche il tempo ha aiutato. E’ strano: pensavo che questo fosse il Tour, ma piove più che al Giro d’Italia. Un paio di ragazzi del gruppo si sono ammalati e posso capirli: immaginate 200 ragazzi magri e pronti per l’estate, hanno invece corso come fosse Primavera. Magari è solo un colpo di tosse o un raffreddore ma non sarei sorpreso se  qualcuno abbandonasse la corsa nell’ultima settimana a causa di questi malanni.

Eppure c’è abbondanza nell’Omega Pharma – Quick-Step per guardare avanti. Michael Kwiatkowski per le tappe vallonate e Tony Martin per la  prova contro il tempo. Molto dipenderà anche da come l’Astana controllerà la corsa. Fino a questo momento non hanno lasciato molto spazio alle fughe e questo non ci favorisce, ma non si può mai sapere dove possono nascere delle opportunità.

 

– Procycling Diary –