Matteo Trentin
Matteo Trentin
gennaio 26th, 2015
GIA’ UNA VITTORIA , LA PIU’ GRANDE DI TUTTE
Quanti avvenimenti sono successi in questo ultimo periodo! Ma tra

Quanti avvenimenti sono successi in questo ultimo periodo! Ma tra le piccole cose e quelle poco importanti una è stata la più magica e bella di tutta la mia vita: mio figlio Giovanni è finalmente arrivato tra noi!
La  mamma sta bene anche se è stato un parto lungo e un po’ difficile ma ora tutto è a posto con Giovanni che sorride alla mamma, si attacca al suo seno per mangiare e poi (fortunatamente) fare la sua dormitina tra le sue braccia oppure nella sua culla.
Me lo avevano detto in tanti che sarebbe stato il giorno più emozionante della mia vita, ma come tutte  le cose che provocano emozioni forti, finché non ci sei dentro fino al collo non hai le idee tanto chiare di come arrivino queste emozioni e cosa vogliano dire. Aspettando l’arrivo del piccolo, fuori dalla sala parto, non posso dire di essere stato nervoso o in ansia ma la mia mente era solamente sospesa in un nulla… non riuscivo a formulare pensieri concreti, pensavo a come sarebbe stato il mio bambino, alla mamma, al taglio e al primo piantino, ma i pensieri erano come flash nella mia mente che entravano e se ne andavano (vuoi la stanchezza o una nervosismo che in realtà avevo dentro di me ma che cercavo in tutti i modi di estraniare).
E tutto è finito in un secondo: la porta si è aperta e sulla sua culletta è uscito Giovanni, questo scricciolo di 3.6 kg, occhi aperti per vedere il mondo, curioso si guardava in giro, senza piangere ma con un misto di incredulità e se vogliamo spavento verso questi colori, suoni, odori della vita che aveva probabilmente solo leggermente assimilato dalla pancia della mamma.
Lasciatemi spendere due parole su Claudia, la mia nuova leader nella classifica dei supereroi personali. Quando è iniziato il travaglio Andrea Ferrigato mi ha scritto un pensiero che diceva più o meno così: ”Trento ora capirai cosa vuol dire tener duro!! Guarda e ricordatelo!”
Beh direi che aveva pienamente ragione e Claudia è stata eccezionale! Non avrei mai pensato che si potesse sopportare tutto quel dolore e penso che questa esperienza ci legherà ancora di più! E penso che dopo aver visto lei potrò soffrire molto di più nella vita e nelle corse… senza lamentarmi più di tanto!
Comunque ora la vita continua, in casa saremo in 3 e non più in 2, con un piccolo leader che per un pò detterà i tempi del sonno e veglia ma che sono sicuro mi darà, anzi ci darà, tanta grinta in più per affrontare il nostro lavoro al meglio!
Mi perdonerete se oggi il ciclismo non ha avuto molto spazio ma ci sono cose al di sopra di tutto e questa penso sia la più importante, o meglio, la migliore di tutte.
Volevo anche ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini, le ostetriche dell’ospedale di Cavalese e di Trento, i nostri genitori, parenti e amici che ci sostenevano e la mia squadra che mi ha detto ”la famiglia prima di tutto” e mi ha lasciato tranquillo a casa con la mia Claudia ad aspettare Giovanni!

Ora si riparte con gli allenamenti, sempre sotto e sempre con la mente verso le gare.

Con un piccolo tifoso in più!

Matteo