Matteo Trentin
Matteo Trentin
febbraio, 2015
INIZIA NEL WEEKEND L’ANTIPASTO DELLE CLASSICHE DEL NORD
Questo pomeriggio Matteo è partito alla volta del Belgio, dove

Questo pomeriggio Matteo è partito alla volta del Belgio, dove nel weekend affronterà le due corse che aprono di fatto la stagione del pavé. Sabato si disputerà infatti la Omloop Het Nieuwsblad Elite, mentre domenica sarà la volta della Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Matteo tornerà in gruppo dieci giorni dopo la rovinosa caduta al Tour of Oman, che gli aveva impedito di concludere la corsa a tappe araba.

“Fortunatamente in questa settimana mi sono ripreso quasi completamente e anche le ferite lentamente si stanno rimarginando,” racconta Matteo prima di imbarcarsi per il Belgio. “Mancano ancora due giorni alla Omloop Het Nieuwsblad Elite e conto perciò di migliorare ulteriormente da qui a sabato. Questa gara di fatto apre la stagione delle Classiche del Nord, ma sarà già un test importante visto che affronteremo alcuni muri che ci vedranno poi impegnati nelle prossime settimane anche in occasione dell’E3 Harelbeke e della Ronde Van Vlaanderen. Domenica invece, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne è una corsa adatta soprattutto ai velocisti e difficilmente riusciremo a ripetere l’impresa dello scorso anno, quando restammo al comando in soli dieci corridori, tra cui cinque dell’Omega Pharma -Quick Step e con Tom Boonen che alla fine riuscì a vincere lo sprint finale a ranghi ridotti. Molto probabilmente domenica saremo gli osservati speciali e le altre squadre ci riserveranno quindi un’attenzione particolare. 
Per quanto riguarda la mia condizione fisica, prima della caduta in Oman stavo lavorando veramente bene ed ero sulla strada giusta. Dopo l’incidente ho dovuto rivedere in parte il mio programma, ma fortunatamente ho potuto allenarmi regolarmente in questi giorni e nel weekend potrò valutare le mie reali condizioni fisiche.”

 

 

 


TOUR OF OMAN: MATTEO COSTRETTO AL RITIRO DURANTE LA TERZA TAPPA
Brutte notizie dalla penisola araba: durante la terza tappa del

Brutte notizie dalla penisola araba: durante la terza tappa del Tour of Oman, Matteo è stato coinvolto in una caduta ed è stato costretto al ritiro. Fortunatamente il nostro campione non ha subito lesioni gravi, ma le profonde escoriazioni ai glutei non gli hanno permesso di continuare la corsa. Matteo rientrerà in Italia già questa notte.

“Sono davvero rammaricato per essermi dovuto ritirare dal Tour of Oman,” ci racconta Matteo una volta rientrato in albergo. “In queste settimane, dopo aver disputato anche il Tour of Qatar, stavo lavorando bene e la mia condizione era in crescita, tappa dopo tappa. Fortunatamente questa caduta non mi ha procurato lesioni gravi e spero in breve in tempo di riuscire a risalire in sella per completare la mia preparazione in vista delle classiche del Nord.”


IN QATAR SI APRE IL 2015 DI MATTEO
Negli ultimi anni, la stagione agonistica di Matteo partiva sempre

Negli ultimi anni, la stagione agonistica di Matteo partiva sempre a metà gennaio, ma quest’anno c’era la tappa più importante della vita, alla quale non si poteva di certo mancare: la nascita di un figlio. Il 23 gennaio infatti è venuto al mondo il piccolo Giovanni Trentin, primogenito di Matteo e della compagna Claudia Morandini.
La stagione agonistica di Matteo partirà quindi l’8 febbraio al Tour of Qatar, corsa a tappe di sei giorni. La permanenza nella penisola arabica continuerà però anche la settimana successiva, con Matteo che sarà impegnato al Tour of Oman, corsa sempre di sei tappe.

“Ormai mancano davvero pochi giorni al mio debutto stagionale e non vedo l’ora di tornare a respirare l’aria delle corse,” racconta Matteo alla vigilia della partenza. “Le tappe del Tour of Qatar sono completamente pianeggianti e perciò ci sarà bagarre soprattutto in volata, con la nostra squadra che vanta ormai da qualche anno una grande tradizione in questa corsa, vinta lo scorso anno tra l’altro dal mio compagno Niki Terpstra. Il Tour of Oman invece è una corsa che presenta tappe più ondulate, che in questo momento della stagione possono davvero farsi sentire sulle gambe e non è un caso che nelle ultime due edizioni abbia vinto uno scalatore come Froome. Saranno complessivamente perciò dodici giorni impegnativi, che mi consentiranno però di testare la mia condizione fisica, dopo i due ritiri fatti con la squadra in Spagna e gli allenamenti a cui mi sono sottoposto qui in Trentino. Come ho già avuto modo di dire, in questa prima parte della stagione mi concentrerò soprattutto sulle classiche del Nord e Qatar e Oman saranno sicuramente due appuntamenti fondamentali per arrivare poi tra marzo e aprile nelle migliori condizioni di forma possibili.”