Matteo Trentin
Matteo Trentin
aprile, 2015
MATTEO NELL’INFERNO DEL NORD
L’inferno del Nord, la Paris-Roubaix. Scatterà domani la 113a edizione

L’inferno del Nord, la Paris-Roubaix. Scatterà domani la 113a edizione della più importante e famosa classica sul pavé e al via ci sarà anche il nostro Matteo. Dopo la sfortunata caduta della scorsa settimana alla Ronde van Vlaanderen, che ne ha condizionato la gara, il campione trentino cerca il riscatto in uno degli appuntamenti ciclistici più importanti della stagione. Sono 253 i chilometri che i corridori dovranno macinare per raggiungere il velodromo di Roubaix, dopo aver superato 27 settori e 52 km totali di pavé.

“Affrontare una gara monumento del ciclismo come la Paris-Roubaix è sempre un’emozione unica,” racconta Matteo alla vigilia. “Le previsioni meteo dicono che sarà una bellissima giornata di sole e la gara sarà quindi asciutta e condizionata dalla tanta polvere che inevitabilmente si alzerà. Personalmente mi sento bene e anche domenica scorsa alla Ronde van Vlaanderen avevo il potenziale per rimanere con il gruppo dei migliori. Purtroppo sono stato coinvolto in una caduta proprio all’imbocco del Koppenberg, il più duro dei muri della corsa fiamminga, a 45 km dal traguardo e dove di consueto inizia la vera bagarre per la vittoria finale. Nelle ultime gare sono stato coinvolto, ahimè, in diverse cadute e non ho avuto modo di giocarmi le mie carte. Nell’unica corsa che la fortuna non mi ha voltato le spalle mi sono piazzato al terzo posto, al Gp E3 ad Harelbeke. La Paris-Roubaix è sicuramente una corsa dove la fortuna è una componente determinante, cadute e guasti meccanici sono sempre dietro l’angolo ma domani mi auguro veramente di riuscire a disputare una grande gara, per me stesso e per tutta la Etixx-Quick-Step.