Matteo Trentin
Matteo Trentin
maggio, 2015
MATTEO TORNA IN CALIFORNIA
Le Classiche del Nord sono ormai dietro l’angolo e dopo

Le Classiche del Nord sono ormai dietro l’angolo e dopo quasi un mese dall’ultima gara disputata, la Paris-Roubaix, Matteo torna in gruppo e lo fa all’Amgen Tour of California, che scatterà domenica da Sacramento. Una corsa di otto tappe che Matteo ha già avuto modo di disputare lo scorso anno, ottenendo buoni risultati al fianco di Mark Cavendish.

“L’Amgen Tour of California è una corsa a tappe che mi piace molto, soprattutto per il percorso molto vario disegnato dagli organizzatori,” racconta Matteo dalla California. “Lo scorso anno riuscimmo a conquistare due tappe con Mark e speriamo di riuscire a replicare i risultati ottenuti. In questo mese mi sono allenato duramente, purtroppo in questa prima parte di stagione la fortuna mi ha voltato le spalle e sono stato coinvolto in diverse cadute, per fortuna la maggior parte senza gravi conseguenze. Le prossime corse in programma spero possano veramente regalarmi qualche soddisfazione in più. Rispetto allo scorso anno, non rimarrò in America ad allenarmi al termine dell’Amgen Tour of California ma tornerò in Italia, in vista degli appuntamenti centrali della stagione.”


DOVE ERAVAMO RIMASTI?
Eccoci qui. Le classiche sono finite da un po’ e

Eccoci qui. Le classiche sono finite da un po’ e anche il mio periodo di riposo è giunto al termine.

Vi scrivo dalla California, dove siamo volati oggi con la squadra per prendere parte all’omonimo giro che partirà domenica prossima e che ci vedrà percorrere lo stato americano da Sacramento fino a Los Angeles durante gli otto giorni di corsa.

Non sono riuscito purtroppo a scrivervi prima un piccolo blog per aggiornarvi sulle varie vicissitudini avute durante le classiche ma prima faccio un salto nel passato ripartendo dalla mia caduta al giro dell’Oman: quello che sembrava solamente un’escoriazione al fondo schiena si è poi rivelata un po’ più complicata del previsto con dolori molto forti e conseguente stop di circa una settimana. Per questi problemi non ho potuto partecipare alla Parigi-Nizza e nemmeno alla Milano-Sanremo.

Nonostante ciò, grazie a lunghi e duri allenamenti, sono riuscito a sopperire alla mancanza di giorni di gara ed essere pronto al meglio per la partenza delle classiche. Purtroppo nonostante la condizione ottima sono incappato in una serie di eventi sfortunati che non mi hanno permesso di giocare le mie carte fino in fondo con una lista di cadute e guasti meccanici che mi hanno tolto dai giochi troppo presto o costretto ad inseguire continuamente.

Non voglio usarla come una scusa dato che non credo assoluamente nella sfortuna e sono fermamente convinto che ognuno è artefice della sua buona e cattiva sorte ma devo dire che questa volta sono stato sul punto di pensare di avere addosso una qualche maledizione.

In ogni caso, nonostante tutto, qualcosa di buono sono riuscito a portarlo a casa, con un podio nella E3 Harelbeke che inseguivo da un po’. A essere sincero non era esattamente il podio il mio obiettivo (quando si gareggia si corre per vincere), ma diciamo che sono finalmente riuscito a fare un piccolo passo in avanti, tenendo conto che nella volata per il terzo gradino del podio sono riuscito a battere degli ottimi avversari.

Ora torniamo al presente… dopo un po’ di riposo e la ripresa nelle ultime due settimane degli allenamenti è iniziata la mia seconda parte di stagione con l’obiettivo di migliorare quanto fatto lo scorso anno (il programma gare dovrebbe essere lo stesso) ed entrare nella squadra per il Tour de France.

Tutto riparte da qui, negli USA, dove vorrei tornare a settembre con nuovi obiettivi! Vedremo… intanto bisogna pedalare, lavorare e sudare! Nulla è regalato ma se si lavora bene i frutti prima o poi arrivano!

Ciao a tutti.

Matteo