Matteo Trentin
Matteo Trentin
ottobre, 2015
MATTEO PEDALA CON I SUOI TIFOSI
Matteo ha chiuso il suo fantastico 2015 insieme ai suoi

Matteo ha chiuso il suo fantastico 2015 insieme ai suoi tifosi. Domenica infatti il campione trentino è stato festeggiato dal suo Fans Club, che per l’occasione ha organizzato una pedalata lungo la ciclabile della Valsugana, culminata poi con un pranzo in allegria al  Ristorante Al Brenta. Anche Gianluca Brambilla, compagno di Matteo alla Etixx – Quick Step, ha voluto essere presente alla giornata dedicata al campione trentino.

“Sono rimasto davvero colpito dall’effetto e dal sostegno dei miei tanti tifosi,” racconta Matteo al termine di una giornata davvero ricca di emozioni. “Un centinaio di persone hanno voluto essere presenti domenica, chi prima alla pedalata e chi poi durante il pranzo.  E’ stato davvero emozionante vedere così tanti bambini pedalare vicino a me, non potevo sinceramente chiedere di più. Un ringraziamento particolare quindi a tutto il mio Fans Club per l’organizzazione impeccabile della giornata.
Per quanto riguarda la mia stagione, sono felice di averla chiusa con una vittoria, in una classica così importante come la Paris – Tours. Quattro successi totali sono un buon bottino, anche se rimane un po’ di rammarico per il Mondiale e in particolare per la prima parte di stagione, dove a causa di un infortunio patito in Oman ho perso mesi preziosi. Ora però guardiamo avanti, andrò in vacanza qualche giorno per ricaricare le pile e stare più tempo con la mia famiglia. Gli obiettivi anche per il prossimo anno saranno gli stessi, con la speranza di essere protagonista già nelle prime classiche dell’anno e per fare questo dovrò ripartire nel 2016 con la stessa forza e determinazione di questa ultima parte di stagione.”
Grazie a tutti per il vostro tifo e sostegno, ci vediamo nel 2016 :)


Matteo entra nella storia: il Ruban Jaune è suo
Matteo è entrato domenica nella storia del ciclismo conquistando la

Matteo è entrato domenica nella storia del ciclismo conquistando la Parigi-Tours, ma anche il Ruban Jaune. Ma di cosa si tratta nello specifico? Il Ruban Jaune è un premio ideato dal giornalista Francese Henri Desgrange, il padre fra l’altro del Tour De France, che voleva celebrare il ciclista detentore della velocità media più alta in una gara superiore ai 200 chilometri. Venne assegnato per la prima volta nel 1936 al ciclista belga Gustave Danneels, che percorse 251 chilometri proprio della Parigi Tours alla media oraria di 41.455. ll nome Ruban Jaune, letteralmente “Nastro Giallo”, venne scelto per analogia con un altro riconoscimento simile, il “Nastro Azzurro”, che veniva invece assegnato alla nave che percorreva più velocemente la traversata atlantica. Anche il colore giallo non è casuale, infatti rappresenta la tonalità della carta del quotidiano sportivo fondato proprio da Henri Desgrange, L’Auto.

Tra le frasi più celebri di Henri Desgrange c’è sicuramente quella pronunciata nel 1902 a proposito dei primi deragliatori che stavano nascendo in quel periodo: “Ritengo sempre che il cambio di velocità è per persone oltre i 45 anni. Non è meglio trionfare con la forza dei propri muscoli piuttosto che grazie all’artificio meccanico del deragliatore? Ci stiamo rammollendo, per me… datemi una bici a scatto fisso.”

Sarebbe interessante scoprire se nel corso degli anni la sua visione sul supporto meccanico cambiò, ma soprattutto se decise di istituire questo premio per tenere fede alla sua idea di ciclismo e fatica o se si rese conto che le prime tecnologie che stavano nascendo in quegli anni avrebbero rivoluzionato il mondo delle due ruote e agevolato così il lavoro dei ciclisti, consentendo loro di continuare a infrangere la velocità media oraria, uno dei record che non è mai passato di moda, come testimonia la storia recente.

Nel frattempo, in quasi ottant’anni sono stati dodici gli atleti che hanno ottenuto il prezioso Ruban Jaune. Domenica è stata la volta di Matteo, grazie al successo maturato alla Parigi-Tours percorsa in sole 4 ore, 39 minuti, 12 secondi all’incredibile media di 49.64 km/h.

“Sapevo che domenica eravamo andati veramente forte, ma non pensavo di riuscire a infrangere il record della velocità media oraria,” racconta Matteo. “Non mi stupisco che questo record sia stato infranto nove volte su dodici proprio alla Parigi-Tours, che grazie al suo percorso prettamente pianeggiante e al vento quasi sempre a favore consente di raggiungere velocità molto elevate. Nello specifico anche domenica si sono confermate tutte queste condizioni favorevoli, alle quali si è aggiunta anche la fuga di una trentina di atleti dopo pochi chilometri dal via, che ha indotto quindi tutti a mantenere una velocità costante per tutto il giorno. La corsa francese è stata la mia ultima gara per questa stagione, ora mi riposerò qualche settimana e andrò in ferie con la mia famiglia prima di iniziare a pensare al 2016.”


MATTEO CHIUDE LA STAGIONE CON UNA VITTORIA
La stagione agonistica di Matteo non poteva chiudersi in maniera

La stagione agonistica di Matteo non poteva chiudersi in maniera migliore. Il campione trentino infatti si è imposto in Francia alla Parigi – Tours, battendo in volata Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal).  Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), che faceva parte della fuga a tre, ha bucato proprio nell’ultimo chilometro e non ha quindi potuto giocarsi la vittoria con Matteo e Van Der Sande.
La corsa è stata caratterizzata da una lunga fuga iniziata dopo pochi chilometri, nella quale facevano parte una trentina di atleti. L’attacco decisivo è avvenuto a circa 10 Km dall’arrivo, quando Matteo sulla Cote de Beau Soleil è riuscito a fare selezione, scremando il gruppo dei fuggitivi. Sulla ruota di Trentin sono saliti solo Van Avermaet, Van Der Sande e inizialmente anche Pavel Brutt.
L’edizione 2015 della Parigi-Tours è stata la più veloce di sempre, 49,64 km/h. Matteo ha percorso i 231 Km di gara in quattro ore, 39 minuti e 12 secondi.
Grazie a questo successo, l’Etixx – Quick-Step è la squadra più vincente della stagione con 54 vittorie su strada.

“Sapevo che la penultima salita poteva essere il punto chiave della gara e ho deciso di attaccare,” racconta Matteo al termine della corsa. “Alla fine ci siamo giocati la vittoria  io e Van Der Sande. Non mi sono fatto prendere dal panico e ai 350 m ho lanciato il mio sprint, difendendo la prima posizione fino al traguardo. Sono davvero felice per questa vittoria. Dopo il Tour de France ho lavorato duramente, riuscendo a vincere quattro gare nella seconda parte della stagione. Dopo Richmond c’era un po’ di delusione, il mio obiettivo era riuscire a centrare almeno la top 10. Dopo il Mondiale mi sono però allenato ancora più duramente e questi sono i risultati. Anno dopo anno sto crescendo e spero vivamente che questa seconda parte di stagione possa essere l’inizio di un nuovo capitolo della mia carriera. Ora voglio rilassarmi qualche settimana con la mia famiglia, prima di iniziare a preparare la prossima stagione.”

 

 

 

 

 


MATTEO SFIORA LA VITTORIA AL GRAN PIEMONTE
Ennesima dimostrazione di forza di Matteo. Il campione della Etixx

Ennesima dimostrazione di forza di Matteo. Il campione della Etixx  – Quick-Step ha sfiorato  oggi la vittoria al Gran Piemonte (Km 185), centrando il secondo posto alle spalle di Jan Bakelants (AG2R – La Mondiale).
La prossima gara di Matteo sarà in Francia domenica 11 ottobre  alla Paris – Tours Elite (Km 231).

“Oggi è stata una giornata molto dura, ha piovuto praticamente per tutta la gara e faceva molto freddo,” dichiara a fine corsa Matteo. “La squadra ha fatto una gara praticamente perfetta, controllando bene il gruppo dei fuggitivi. Bakelants ha sorpreso tutti con il suo attacco a 5 km dal traguardo e nonostante abbiamo subito cercato di ricucire lo strappo non c’è stato niente da fare. Jan ha meritato questa vittoria, quindi complimenti a lui. Devo ringraziare comunque la mia squadra per il grande lavoro svolto, soprattutto nel finale. Nell’ultimo chilometro ho provato ad anticipare tutti, lanciandomi all’inseguimento di Bakelants ma è riuscito a mantenere un paio di secondi di vantaggio fino al traguardo.  Volevo vincere questa gara italiana e avevo una buona condizione fisica, purtroppo ho dovuto accontentarmi del secondo posto. Quando si sfiora la vittoria in questo modo rimane sicuramente un po’ di amaro in bocca. Sono comunque soddisfatto della mia gara e di quella di tutta la  squadra. Il prossimo weekend sarò in Francia per disputare la Parigi-Tours e spero di mantenermi su questi livelli.”