Matteo Trentin
Matteo Trentin

BIOGRAFIA

Biografia

Matteo Trentin nasce il 2 agosto 1989 a Borgo Valsugana, in Trentino, terra che da sempre sforna campioni delle due ruote, da Francesco Moser, a Maurizio Fondriest, a Gilberto Simoni. Il ciclismo è nel dna di ogni fuoriclasse e all’età di sei anni, inizia la carriera di Matteo nel veloce club Borgo, formazione giovanile che lo crescerà e gli farà capire i valori veri di questo sport. In questa squadra Matteo rimane fino alla categoria Allievi, ma crescendo decide di dedicarsi anche alla pallavolo e di provare un’esperienza con la Ausugum, squadra con la quale vince anche il titolo provinciale under 13.
Nel 2006, con l’ingresso nella categoria Juniores si trasferisce ciclisticamente in terra trevigiana, approdando al Team C.S. Spercenigo, dove in due anni conquista otto corse su strada e quattordici nel ciclocross, diventando un uomo chiave della nazionale italiana di specialità. Nel 2008 arriva l’approdo tra i dilettanti, sempre con il Team C.S. Spercenigo. Non solo ciclismo però. In questo stesso anno Matteo si diploma in elettrotecnica all’ITI di Trento e l’anno successivo si iscrive all’università. Lo sbarco tra i dilettanti non è facile e nei primi tempi la carriera di Matteo sembra arenarsi. Ma è in momenti così difficili che si vede la stoffa del campione. Nel 2010 cambia squadra e si trasferisce al Team Marchiol, formazione giovane e dalle grandi ambizioni. Nel cross conquista cinque vittorie e il bronzo al campionato italiano. Finalmente però a Lonigo arriva il primo successo su strada, bissato a fine stagione con la prima tappa del Giro del Friuli, dove conquista anche la maglia della classifica a punti. Il 2011 è l’anno della svolta. Si trasferisce al Team Brilla e inizia a ingranare un successo dopo l’altro. A fine stagione saranno addirittura sei, tra cui il Trofeo De Gasperi, G.P. Liberazione, Giro della Bolghera, Giro del Patromagno e la prima tappa al Giro della Pesca e Nettarina.
Ma il trionfo più importante è il campionato italiano di categoria conquistato a Melilli in Sicilia, che lo consacra come corridore. Il Team Manager dell’Omega Pharma – Quick Step, Patrick Lefevere, non se lo lascia scappare e lo mette sotto contratto già dal 1 agosto dello stesso anno.
Il debutto di Matteo tra i professionisti avviene l’8 agosto all’Eneco Tour. L’anno successivo arriva il primo trionfo tra i professionisti, in Belgio, alla Gullegem Koerse,
ma soprattutto è un uomo determinante nelle classiche del Nord per la doppietta del suo capitano Tom Boonen, al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix. A luglio arriva la chiamata del C.T. della Nazionale Italiana Paolo Bettini, che lo vuole a Londra per le Olimpiadi. Passano solo due mesi e Trentin viene convocato anche per i mondiali di Valkenburg. Il 2013 è l’anno della consacrazione. Durante il Giro d’Italia, Matteo è l’uomo chiave per i cinque successi di tappa di Mark Cavendish, ma è al Tour de France che compie una vera e propria impresa, conquistando la 12° tappa sul traguardo di Lione, regolando in volata i compagni di fuga. La stagione 2014 può invece essere divisa in due: una prima parte caratterizzata da tanta sfortuna, nelle classiche del Nord e in particolare alla Paris-Roubaix, dove solo una foratura in un tratto di pavé esclude Matteo dal gruppo di testa. Nella seconda parte invece arrivano anche i risultati, in particolare la seconda affermazione in carriera in una tappa del Tour de France, sul traguardo di Nancy. A inizio 2015 arriva per Matteo la vittoria più grande. La sua compagna Claudia infatti mette alla luce il loro primogenito, Giovanni.  Alla fine della stagione saranno quattro le vittorie sportive conquistate da Matteo, tra cui l’ultima grande classica dell’anno, la Paris – Tours, nella quale conquista anche il Ruban Juane, un riconoscimento che viene assegnato al corridore che registra la velocità media più alta in una gara superiore ai 200 chilometri. Un 2015 da incorniciare per il ciclista trentino, che oltre alla paternità e ai numerosi successi, ha saputo conseguire anche la Laurea Triennale in Scienze Motorie. Cosa ci regalerà in questa nuova stagione il nostro campione? Stay tuned!