Matteo Trentin
Matteo Trentin
LA VITTORIA MIA E DELLA SQUADRA
Finalmente. Omega Pharma –Quick Step è di nuovo in movimento.

Finalmente. Omega Pharma –Quick Step è di nuovo in movimento. Dopo cinque giorni alla ricerca della vittoria l’abbiamo ottenuta. Cavendish è caduto, abbiamo provato con Mark Renshaw negli sprint e con Niki Terpestra sul pavè ma purtroppo non siamo stati fortunati. Dopo aver guardato la mappa, abbiamo pensato che la settima frazione sarebbe potuta essere ottima per me. La tappa però non era iniziata bene. Al mattino mi sembrava di essere dentro una scatola, avevo un terribile mal di testa e non c’entrava nulla l’ingresso nella terra dello champagne. Forse era stata una notte di cattivi pensieri o qualcosa del genere. A 150 Km dall’arrivo stavo ancora male. Sono anche tornato indietro alla macchina e ho detto a Brian Holm che era in ammiraglia che ero finito. Tagliando corto gli ho detto che se i ragazzi potevano vedere un’opportunità dovevano sfruttarla. Però il ciclismo è strano e km dopo km il mal di testa iniziava ad andare via, ho superato la prima salita e ho iniziato a pensare: ok forse ce la farò a sopravvivere dopo tutto. E’ vero che sono stato io a tagliare il traguardo per primo ma questa è stata una vera vittoria di squadra.

Lungo tutta la tappa fino alla fine, ho preso la scia dei miei compagni fino ai 200 metri finali. Non ho neanche alzato le braccia al cielo per celebrare la vittoria perché non pensavo nemmeno di avere vinto fino a quando non ho visto uno dello staff che veniva verso di me con un grande sorriso.

Quando si vince ci sono delle pratiche necessarie da fare, come le interviste ai media. Sapevo cosa aspettarmi dopo la vittoria dello scorso anno ma è divertente che ci siano venti diverse telecamere (40 quando un campione vince) e i giornalisti vogliono sapere tutti la stessa cosa. Si finisce per creare una video registrazione della tappa nella testa per poi riprodurla spontaneamente. Eppure mi piace molto, è un momento sotto i riflettori, qualcosa per cui sorridere ed essere un po’ orgogliosi.

Il Tour de France sta iniziando a farsi sentire sui nostri livelli di energia. Ora si tratta di cercare di gestire le proprie forze. Anche leggere qualcosa di pesante è fuori discussione. Sono arrivato al Tour con una rivista chiamata “Internazionale” che tratta notizie di attualità estere tradotte in italiano. Mi piace sapere che cosa succede nel resto del mondo ma ogni volta che apro la mia valigia e la vedo non la prendo neanche in mano. Sono sicuro che non sarà aperta in questo Tour.

Siamo abituati alla fatica della corsa e così cerchiamo di dormire ovunque sia possibile. Infatti ogni giorno c’ è un po’ di competizione dopo la gara  per mangiare un po’ del cibo lasciato nel bus e saltare sotto la doccia. Se sei uno dei primi tre, vinci un letto in fondo alla corriera. Ce ne sono solo tre e così gli altri cinque devono sedersi nei posti economici.

 

– Procycling Diary -


PARTENZA
Da corridore, pensi e speri sempre che la sfortuna non

Da corridore, pensi e speri sempre che la sfortuna non colpisca la tua squadra. Ieri però, è toccato a noi, quando Cavendish si è schiantato nel finale. Potreste pensare a un luogo peggiore per lui per cadere quest’anno? No, probabilmente non è possibile. Ovviamente è stato deludente per la squadra perché tutti erano convinti che potesse vincere. Mark era in super forma. Considerato che avevamo visto questa tappa come una grossa opportunità per la squadra, all’inizio è stato difficile guardare al futuro e l’atmosfera era piuttosto pesante.

Personalmente non ho visto l’incidente, ero circa 400 m dietro di lui e l’ultima cosa che ho notato di Cavendish era la sua alta frequenza di pedalata e sembrava stesse andando forte. Poi sono arrivato all’ultima curva e l’ho trovato disteso a terra ed era evidente che fosse dolorante.

Questo è il ciclismo. Le cose succedono e dobbiamo andare avanti. Ciò che non uccide fortifica, giusto? La squadra è così affiatata che superiamo gli ostacoli molto velocemente. Inoltre, se guardi questa team, ci sono molti corridori che possono vincere: Michał Kwiatkowski è pronto per i duri finali e per quanto riguarda gli sprint, chi scegliereste voi? Mark Renshaw o Alessandro Petacchi? Infatti se guardate le nostre divise di quest’anno ci sono questi piccoli adesivi a V che indicano quante vittorie di tappa al Tour de France ciascun corridore ha conquistato e le nostre messe assieme arrivano a 35, con cinque corridori che hanno contribuito a questo numero. Questo è speciale e da una forte idea della forza del Team Omega Pharma-Quick Step.

Quindi noi combattiamo!

Infatti la partenza è stata fantastica sotto il profilo delle emozioni. Il numero di persone che fiancheggiavano la strada era incredibile e pensare che erano stati lì in piedi per ore solo per vederci passare un secondo. Posso solo dire di essere onorato di tutto questo. Poi c’era il tifo, sulle salite, come  Cote du Buttertubs. I fans urlavano così tanto che in certi punti pensavo di diventare sordo. Comunque la cosa più bella è che tutti sembravano felici di vederci sulla strada. A volte la folla era così esaltata che ti domandavi se si sarebbe aperta in tempo per farti passare. Per me è stato tutto fantastico ed è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

Che il Tour continui!

 

Procycling – Diary


The yellow mania
Eccomi qui, un anno dopo, si parte sempre da un’isola

Eccomi qui, un anno dopo, si parte sempre da un’isola ma questa volta non é in terra francese… siamo in Inghilterra, Yorkshire.
Tutto é stato preparato alla perfezione: avvicinamento, materiale tecnico, macchine, bus.
Anche lo Yorkshire é pronto! Tutto ricorda il giallo del Tour: bandiere, magliette, striscioni e persino cartelli stradali!
Sembra di vivere il video, che assieme a Claudia, ho preparato per voi… tutto attorno a me diventa giallo!
Guardatelo, condividetelo e ditemi cosa ne pensate sulle mie pagine Facebook, Twitter e Youtube!!
Domani si parte!! 21 giorni a tutta!

Stay Tuned!

 


LAGO TAHOE: UN LUOGO MAGICO, MA CHE FATICA!
Eccomi qua , sempre in USA , sempre in California.

Eccomi qua , sempre in USA , sempre in California.
Questa volta mi trovo a Lake Tahoe , 1850 m slm , per uno stage in altura di circa 15 giorni che ha come obiettivo una perfetta preparazione in vista delle prossime gare, a partire dal Tour de Suisse che si correrà dal 14 al 22 giugno. Il posto qui è fantastico, mi sembra di essere a casa, un Trentino  in formato gigante!
Le strade sono larghe il doppio delle nostre , le case di proprietà sono maestose (alla faccia del piccolo chalet in montagna) e il lago ha un’acqua cristallina che da noi si trova solo in alcuni piccoli bacini di montagna.
I miei allenamenti sono stati regolari, in quanto il tempo qui è sempre  stupendo, con temperature perfette per allenarsi. Per la maggior parte del tempo ho alternato 3 giorni di allenamento a 1 giorno di riposo, privilegiando comunque il fondo, con allenamenti di circa 5 ore ma senza perdere mai di vista i lavori specifici. Nel complesso sono molto contento di questo periodo qui e penso che i risultati arriveranno.

L’accoglienza che abbiamo avuto io e Claudia è stata davvero fantastica. Tutti ci hanno aiutato a rendere il nostro soggiorno il più confortevole possibile.

Franz (il padrone del nostro appartamento a Lake Tahoe) è stato splendido nel ricercare ogni aiuto possibile per noi e nel farci sentire a nostro agio come fossimo a casa e direi che in questi 15 giorni ci siamo legati molto,  sia a lui che a tutta la sua famiglia.

Altro grande aiuto è stato dato da Klaus , il titolare di tre centri benessere a Reno (Envy Massage), che mi ha dato la possibilità di poter fare i massaggi nel suo centro per recuperare al meglio dagli allenamenti. Che dire , non solo duro lavoro ma anche conoscenze , legami e amicizie.  Per questo amo girare  il mondo, incontrare gente nuova mi arricchisce sempre, mi fa crescere e mi  fa conoscere meglio ogni posto che ho la fortuna di visitare.

Altra novità: visto il grande successo del primo video prodotto da Claudia abbiamo deciso di continuare, ne abbiamo fatto un secondo con l’intento di mostrare a tutti voi i bellissimi luoghi dove ho avuto la fortuna di allenarmi, includendo anche un po di vita quotidiana in modo da farvi vedere il ”dietro le quinte” delle nostre giornate. Naturalmente il video sarà inserito sul mio canale youtube e sui miei social , seguitemi e condividetelo con i vostri amici!

PS : se siete interessati a percorrere le bellissime strade di Lake Tahoe e visitare la città di Reno in bicicletta, a ottobre Franz organizzerà una gran fondo accompagnata all’italian festival! Per informazioni visitate withlegends.com, vi assicuro che una visita in questi posti va fatta una volta nella vita! (per maggiori info scrivete a info@claudiamorandini.com )

Tra qualche giorno rientrerò in Italia e poi via, direzione Svizzera!

Matteo

 


RIPARTENZA
Le grandi classiche sono finite , il pavè non si

Le grandi classiche sono finite , il pavè non si toccherà quasi più fino al prossimo anno ed il freddo della prima parte dell’anno sembra ormai lasciare il passo alla bella stagione. Vi scrivo direttamente dalla California dove sono volato subito dopo la Parigi-Roubaix per ricaricare le batterie , riprendere alla grande gli allenamenti e perchè no, sfuggire all’ultima ondata di maltempo che è arrivata in Italia.

Mi è sempre piaciuto viaggiare ma non ero mai stato nella West Coast e quindi ho deciso di raggiungere la mia fidanzata Claudia che gia’ si trovava a Los Angeles per impegni di lavoro. Cosa colpisce della West Coast? La sua grandezza, qui tutto è immenso : LA è quasi grande come il trentino, le strade sono a 5 corsie, dall’aereoporto di Los Angeles (il famoso LAX) nelle ore di punta partono 2 aerei al minuto, ovunque vai (perlomeno in bicicletta) sei sempre nella “Città degli Angeli.”

Passando del tempo qui ho capito anche come gli americani vivono lo sport : ho assistito a una partita dei LA Clippers allo Staples Center ed è stato incredibile vedere  l’attaccamento che i tifosi avevano per la squadra. Non come nel calcio da noi, stiamo parlando di un altro livello!! Il DJ nello stadio sprona il pubblico a tifare per la squadra, fa sentire i tifosi parte del team che scende in campo per la vittoria e tutto questo è palpabile nell’aria. Lo sport è show e gli americani amano lo show.

Naturalmente qui a LA non è stata solo un’esperienza ma anche tanto allenamento : dopo 10 giorni canonici di stacco post-classiche ho ricominciato a lavorare duro per preparare le prossime gare, partendo dal Tour of California. I miei percorsi?? Partenza da Manhattan Beach direzione Topanga attraversando Venice e Santa Monica per poi salire sulle montagne che sovrastano Malibu e l’oceano, su e giù, su e giù e poi casa attraverso la Pacific Coast Highway… sembra figo vero? Devo dire che lo è stato ma vi assicuro che 5 ore tutti giorni sono comunque molto dure!! :-)

Ho una novità per voi che mi seguite: una sera, mentre stavamo cenando, io e Claudia abbiamo avuto un’idea : perchè non fare un video dove in pochi minuti vi ”racconto” con delle immagini la mia giornata tipo qui a Los Angeles? Lo abbiamo fatto, anzi ad essere sinceri, ha fatto tutto lei. Dalle riprese (a parte quelle in bici delle quali mi prendo tutto il merito  ;) ) al montaggio. Spero vi piaccia. Da oggi ho aperto anche un mio canale youtube dove posterò i video che riusciremo a fare durante l’anno, seguitemi numerosi anche lì!

 

 

 


Ronde van Vlaanderen
Ronde van Vlaaderen, ovvero il Giro delle Fiandre, per il

Ronde van Vlaaderen, ovvero il Giro delle Fiandre, per il popolo belga non è una gara, è la GARA, una tradizione, un’istituzione e se vogliamo una festa del popolo fiammingo!
Il Fiandre non si può spiegare a parole, per capire veramente la sua essenza devi viverlo, vedere quanta gente c’è alla partenza in piazza a Brugge la mattina e poi goderti il percorso: ogni paese addobbato a festa, ogni salita 3-4-5 file di persone come minimo. Il Fiandre è leggenda, i muri corti e nemmeno impossibili sulla carta sono resi più lunghi e duri dal pavé che li ricopre, si passa in stradine dove ci sta una macchina a stento, devi limare, stare sveglio, non calare mai la concentrazione… e oltre a tutto ciò, devi essere pure fortunato!
La nostra squadra per domani sarà la più completa, Tom il faro e una buona lista di seconde punte che potranno mettere in difficoltà gli avversari. Vedremo… Sicura è solo una cosa, non perdetevi nemmeno un metro. Guardatevi tutto lo spettacolo! Ci sarà da divertirsi.


Io, Matteo Trentin!
Ciao a tutti!! Dopo un po’ di assenza, torno a

Ciao a tutti!!
Dopo un po’ di assenza, torno a scrivere il blog presentandovi il restyling del mio sito: nuova grafica, più foto e un tocco di freschezza anche nella forma.
Vi devo aggiornare un po’ su tutto quello che ho fatto dopo il Tour de France fino a ora, visto che è più o meno da quel periodo che mi sono, se così si puó dire, assentato!

Ma andiamo con ordine : eccovi un breve riassunto dei 6 mesi passati:

Dopo la supermaratona Tour of Turkey-Giro-Ster ZLM-Tour de France ho staccato un mesetto per recuperare ed essere pronto per gli ultimi appuntamenti stagionali che avevano come obiettivo principale quello di ben figurare nelle corse World Tour in Canada! Obiettivo quasi riuscito ma ho pagato un errore tattico e ai 400 metri ho dovuto alzare bandiera bianca!
Dopo il Canada sono iniziate le vacanze e quindi la preparazione è ripartita : palestra , bici e ciclocross come è tradizione ai quali ho aggiunto lo sci di fondo, disciplina veramente interassante sotto il profilo dell’allenamento per un ciclista!

Da gennaio la stagione 2014 é ripartita e per quest’anno ho deciso di iniziare in Australia con il Tour Down Under. La mia stagione è poi proseguita con 3 gare a Maiorca e il Tour of Oman dove ho raccolto qualche buon piazzamento.

Storia più recente sono le prime 2 classiche del calendario belga, dove dopo un attacco pianificato col team a 75 km dall’arrivo, siamo riusciti a vincere la Kuurne-Bruxells-Kuurne e la Tirreno-Adriatico dove abbiamo portato a casa la cronosquadre di apertura!

Oggi prima classica dell’anno : Milano-Sanremo!! Ho un piccolo debito con questa corsa causa la caduta ai 200m di due anni fa mentre mi giocavo un piazzamento. Le previsioni danno pioggia..vedremo.
Sicuramente darò il massimo

Ciao a tutti, appuntamento al prossimo blog!! ( che mi impegno a fare trAa non molto