Matteo Trentin
Matteo Trentin

MATTEO TORNA ALLA VITTORIA AL TOUR DE SUISSE

Finalmente è arrivata! Dopo un inizio di stagione al fianco dei suoi capitani, Matteo conquista la sesta tappa del Tour de Suisse, Büren an der Aare a Delémont di 192.8 km, ottenendo la sua prima vittoria individuale in questo 2014, dopo il successo nella cronometro a squadre alla Tirreno – Adriatico. Matteo ha sfruttato nel migliore dei modi l’incredibile lavoro del proprio compagno Tony Martin, che si è messo in testa ai 1300 m dall’arrivo e con una progressione fantastica lo ha pilotato fino ai 200 m, riuscendo a fare una grande selezione e riducendo il gruppo a sole sei unità. Matteo ha resistito poi al prepotente ritorno di Daniele Bennati (Tinkoff-Saxo) e Francesco Gavazzi (Astana Pro Team), vincendo a braccia alzate sul traguardo di Delémont.

“Sono davvero felicissimo per questa vittoria,” ha commentato Matteo alla fine della gara. “A circa 35 km ho quasi perso la possibilità di giocarmi questa vittoria perché c’erano dei lavori in corso sulla strada e sono rimasto chiuso nella parte posteriore del gruppo, mettendo anche il piede a terra a causa del ritmo basso. Ho dovuto perciò inseguire ma sulla salita finale sono riuscito a dare il mio contributo lavorando per Tony. Siamo stati davanti e abbiamo percorso insieme anche il tratto in discesa. Ai meno 4 Km Tony mi ha guardato e mi ha detto: “Ok, facciamo la volata”. Tony ha fatto davvero un lavoro eccezionale, riuscendo a dividere il gruppo in due. La sua potenza è davvero incredibile. Mi ha lasciato poi ai 200 m dal traguardo e sono riuscito a fare un buon sprint. Voglio condividere questa vittoria con la squadra e con Tony che è stato davvero altruista a pilotarmi verso questo successo. Sono felice anche perché questa vittoria ripaga il grande lavoro che ho svolto dopo l’Amgen Tour of California sul Lago Tahoe. Ho trascorso lì infatti alcune settimane dove mi sono allenato duramente ma adesso i risultati si stanno vedendo. Voglio ringraziare ancora una volta questa squadra incredibile, dove ognuno lavora per il proprio compagno. Ieri abbiamo tirato per Tony, mentre oggi lui ha tirato per me. Questo è esattamente lo spirito che bisogna avere in tutte le squadre. Sono orgoglio di poter correre con questi ragazzi e indossare questa maglia.”